Separazione e omologa dell'accordo
La persona separata a cosa ha diritto se nell'omologa non c'è scritto nulla?
Separazione divorzio e modifica delle condizioni
(17/04/2017)
Avvocato Livia Achilli
Segui
l’avvocato
Eredità e Successioni,
Recupero Crediti,
Sovraindebitamento,
Immobili,
Famiglia
Risposta:
Dal breve quesito che ci pone, risulta che versiamo in ipotesi di separazione consensuale dei coniugi. In tale ipotesi, i rispettivi diritti dei coniugi sono previsti e concordati in sede di formazione dell’accordo tra gli stessi, dopo un confronto sugli elementi fattuali (reddito, abitazione, prole) e sulle rispettive esigenze. L’accordo è poi controllato dal Tribunale, affinché non sia contrario alla legge, sproporzionato ovvero contro l’interesse della prole e quindi omologato. Laddove non vi sia stata una regolamentazione formale dei rapporti tra i coniugi, in punto economico/patrimoniale e atteso che con la separazione vengono meno alcuni diritti-doveri del matrimonio (convivenza e fedeltà, tra gli altri), l’un coniuge nulla deve all’altro. *** Preme sottolineare che i provvedimenti assunti in sede di separazione personale, anche laddove non vi sia stata alcuna sorta di accordo, sono soggetti a successiva modificazione, mediante ricorso per modifica delle condizioni di separazione. Quando sopraggiungano nuove esigenze o si modifichino situazioni di fatto e/o giuridiche, in seguito alla separazione, ovvero quando semplicemente uno dei due coniugi verifichi che sulla base dei precedenti (o mancati) accordi, non riesca a mantenere il tenore di vita del regime matrimoniale, può adire il Tribunale per fare una ulteriore domanda: ad esempio, chiedere di riconoscergli un assegno di mantenimento, oppure di aumentarlo o, ancora, chiedere la costituzione del diritto di abitazione esclusivo sulla casa familiare.
Non hai trovato ciò che cercavi?
Fai una domanda
Stai già seguendo questo avvocato