compravendita immobile saltata. C'è qualche responsabilità?

Buongiorno. A luglio 2018 abbiamo fatto una proposta di acquisto con caparra confirmatoria di 15.000 euro (firmata da entrambo le parti). Scadenza per erogazione mutuo 15 agosto. Scadenza per atto compravendita 30 ottobre. I primi di agosto e' stata fatta la perizia da parte della nostra banca.  Il perito ha notato dei cambiamenti catastali ed ha chiesto alla proprietaria di sanare A questo punto la prima scadenza,15 ago non abbiamo potuto rispettarla Il geometra delle proprietarie ha depositato al catasto i nuovi disegni il 08 ottobre.solo allora ha potuto dare valore di perizia. Essendo un importo alto la banca ha effettuato tutte le verifiche avendo anche problemi con testamento proprietarie.l'erogazione del mutuo e' avvenuta dopo la seconda scadenza atto notaio entro 30.10.Ora le proprietarie si sono 'tirate indietro perche scaduti i termini. Non ci hanno inviato r/c. Ma mail agenzia. E' possibile fare qualosa perche noi saremo ancora interessati all'acquisto.
Immobili (14/12/2018)
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Autore:
Avvocato Guido Vecellio
Diritto bancario e Cartelle esattoriali, Condominio, Recupero Crediti
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Risposta:

Esaminiamo i concetti salienti della domanda e cioè la proposta di acquisto e la caparra confirmatoria.

La proposta di acquisto è la dichiarazione dell'acquirente di volere acquistare un certo bene ad un determinato prezzo.

Una volta firmata si concretizza l'obbligo dell'acquirente, mentre il venditore può valutare anche altre offerte. Impegna quindi solo la parte che l'ha sottoscritta.

Se v'è l'accettazione del venditore, la proposta si converte autamaticamente in contratto preliminare.

La caparra confirmatoria consiste in una somma versata a titolo di garanzia in caso di inadempimento del contratto.

Se si arriva al rogito la caparra dovrà essere restituita o convertita in acconto sul prezzo di vendita.

Se la vendita non viene conclusa per responsabilità dell'acquirente, il venditore trattiene la caparra.

Se invece è il venditore a bloccare la vendita, l'acquirente potrà richiedere il doppio della somma versata.

Nel caso che ci occupa notiamo che gli intoppi che hanno fatto saltare le date indicate nella proposta di acquisto sono stati causati dal venditore. Il tutto accertato dal perito della banca, incaricato delle  verifiche.

Pertanto la responsabilità del mancato perfezionamento della compravendita è da ascriversi a quest'ultimo, che comunque ha provveduto a informare via mail l'agenzia incaricata.

Consigliamo pertanto di far valere il diritto che Vi compete.

 

Avvocato Guido Vecellio

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