Acquisto immobile e caparra: posso tenerla?

Buongiorno, ho accettato una promessa di acquisto reciprocamente firmata tra parti private per la vendita di un appartamento e ricevuto un assegno di euro 5000 come caparra confirmatoria che non ho ancora riscosso. Per cambiamento di idea il proponente mi comunica di voler recedere dall’impegno preso pretendendo la restituzione intera della caparra. Avendomi procurato un danno poiché io nel frattempo ho dovuto rinunciare ad altre proposte di acquisto, come mi devo comportare? Posso trattenere la caparra o almeno chiedere una penale? Grazie per la risposta.

Immobili (15/04/2018)
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Autore:
Avvocato Marta Calderoni
Locazioni commerciali, Eredità e Successioni, Recupero Crediti, Risarcimento danni e responsabilità civile, Immobili, Famiglia
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Risposta:

Per rispondere al Suo quesito riteniamo opportuno segnalare se la proposta di acquisto formulata dal promissario acquirente è stata trasmessa al venditore (Lei), che l’ha accettata, l’accettazione è stata comunicata all’acquirente e successivamente - in un secondo momento - costui ha deciso di revocare la proposta e di non concludere più il contratto di compravendita con Lei, il promissario acquirente sarà considerato parte contrattuale inadempiente.

Ciò significa che, a norma dell’art. 1385 c.c., Lei potrà recedere dal contratto trattenendo l’importo (5.000 euro) versato dal promissario acquirente a titolo di caparra confirmatoria al momento della proposta di acquisto, fatto salvo il diritto al risarcimento di eventuali danni ulteriori da Lei subiti.

 

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