Trasferimento del lavoratore in una nuova sede di lavoro: presupposti.

buonasera, a causa di una fusione sono stata trasferita a 60 m da casa con relativo cambio di lavoro e indennità di 1950 euro lordi all'anno.i costi reali ammontano a 540 euro mensili (benzina+casello)vorrei capire se posso tutelarmi in qualche modo e se l'azienda decidesse di darmi una somma per licenziarmi quanto posso chiedere.Grazie
Diritto del lavoro (31/05/2018)
Risposta:

L'art. 2103 Codice Civile prevede che, in presenza di ragioni oggettive legate all'organizzazione del lavoro o alla produzione, il dipendente possa essere trasferito ad una nuova sede di lavoro.

Mi pare che in questo le ragioni vi siano e quindi non vi sia la possibilità neppure di proporre una causa davanti al Giudice del Lavoro per far accertare l'illegittimità del trasferimento ed il suo diritto ad essere riassegnata alla precendete sede di lavoro.

Per capire quale possa essere una cifra congrua da accettare quale incentivo all'esodo è necessario effettuare delle verifiche sul suo contratto e sull'ultima busta paga.

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