Nuove nozze ed eredità: ai figli spetta qualcosa?

Salve Premesso che io non sono mai stata sposata né ho figli, in autunno sposerò un uomo 23 anni più grande di me, vedovo con tre figli adulti. Lui possiede attualmente, la sua quota legittima della casa coniugale, comprata insieme alla sua defunta prima moglie, essendo la quota relativa a questa chiaramente ereditatata già dai figli. Invece io sono assegnataria di un appartamento in una cooperativa edilizia:mutuo già finito; sono in attesa, a breve della firma del contratto di proprietà. Inoltre mia madre possiede un appartamentino che intende destinare al 50% ciascuna a me e mia sorella. Vorrei sapere, alle summenzionate condizioni se oltre al mio compagno, con le nozze, diventeranno miei eredi anche i figli di lui con la defunta prima moglie diventeranno miei eredi o meno, e se sì in che misura per decidere o meno di donare le mie proprietà a mia sorella. Nel caso in cui fosse la sola scappatoia possibile, vorrei sapere se devo prima delle nozze o anche più in là.

Famiglia (01/05/2018)
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Autore:
Avvocato Fabrizio Tronca
Eredità e Successioni, Immobili, Famiglia
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Risposta:

In tema di successione i c.d. chiamati all'eredità o eredi legittimari - in assenza di testamento - sono coloro che detengono in particolare vincolo di parentela con il defunto.

In particolare, quando deceda una persona che non lasci una disposizone testamentaria, il nostro Ordinamento prevede che siano chiamati a succedere il coniuge, i figli, o gli ascendenti (in assenza di figli e ascendenti, i fratelli in concorso con il coniuge).

Essendo pertanto il vincolo parentale, nella successione legittima, il criterio che determina la destinazione del patrimonio ereditario, quando si contragga matrimonio i figli dell'altro coniuge, non avendo alcun legame di parentela (nel nostro caso) con la sposa, non sono chiamati ad ereditare i beni di quest'ultima.

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Un esempio concreto per meglio esplicitare il concetto:

Tizio ha due figli, Caio e Mevia. Tizio si sposa con Sempronia.

Alla morte di Sempronia l'eredità della stessa Sempronia andrà (in assenza di testamento) al marito e alla sorella (posto che Lei menziona una sorella), rispettivamente in misura di 2/3 e 1/3 ciascuno. Invece, nulla dell'eredità di Sempronia sarà destinato a Caio e Mevia, figli di Tizio.

Ove invece Sempronia volesse disporre con testamento della propria successione, dovrà riservare una quota di 1/2 al marito e del restante 1/2 potrà disporne liberamente secondo la propria volontà (ad esempio disponendo che il 50% del proprio patrimonio vada alla sorella).

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