Il lavoro accessorio è una forma speciale di lavoro occasionale, che serve a dare una risposta alle esigenze del datore di lavoro che si trova ad affrontare esigenze professionali e produttive di carattere saltuario.
Il rapporto lega appunto due soggetti: il prestatore di lavoro (detto collaboratore) e il datore di lavoro (detto committente).
Il vantaggio di questo tipo di rapporto è rappresentato dal fatto che il committente può utilizzare il lavoro dei collaboratori in modo estremamente flessibile senza necessità di particolari formalità e nel pieno rispetto della legge. Il collaboratore, infatti, può lavorare ed essere retribuito con un compenso esente da imposizioni fiscali e con una piena copertura INAIL per eventuali infortuni sul lavoro e senza incidere sulla sua posizione di disoccupato o inoccupato.
Il collaboratore può percepire, nel corso di un anno solare, complessivamente e dalla totalità dei suoi committenti una somma non superiore a 7.000,00 Euro netti.
Se il committente è un imprenditore commerciale oppure un professionista (ad esempio un avvocato o un architetto) la somma massima che il collaboratore può ricevere da ciascun committente non deve superare i 2.020,00 Euro netti (somma lorda Euro 2.693,00) , fermo restando il limite di 7.000,00 € netti.
Casi particolari.
Un regime particolare è previsto per i lavoratori in regime di cassa integrazione guadagni, gli studenti iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado e per i lavori agricoli.
La retribuzione e i voucher
Il pagamento del lavoratore in regime di lavoro accessorio avviene tramite degli appositi buoni (cd. voucher) che il committente acquista presso una rivendita autorizzata (INPS, tabaccai, uffici postali, banche abilitate).
Ciascun voucher ha un valore nominale determinato per decreto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
Al termine dell'attività lavorativa il committente consegna al collaboratore tanti voucher quanti sono necessari per raggiungere la somma dovuta per la prestazione.
Il lavoratore deve quindi presentare i voucher presso un concessionario del servizio voucher che provvederà a pagare al lavoratore il relativo importo.
La somma che materialmente viene pagata al lavoratore è al netto delle trattenute assicurative e previdenziali (trattenuta INPS pari al 13% e trattenuta INAIL pari al 7%).
(il presente contenuto costituisce esclusivamente un’informativa di massima, che non ha pretese di esaustività, e che in ogni caso non sostituisce l’intervento e la consulenza di un avvocato)