I figli hanno sempre l'obbligo di mantenere i genitori?

Terzo figlio di divorziati, affidati al padre. Da adulti tutti e tre lavorano. Papà muore, 1 dei fratelli si pensiona con una pensione bassissima, un altro divorziato ma stipendio pieno ed un altro sposato con figli studenti universitari, mutuo da pagare etc. La madre non collocataria dei figli, pensionata, invalida 100% necessita cure e sostegno. Valuta azione legale per essere aiutata economicamente dai tre figli che il tribunale non le aveva affidato in quanto pensione va via per badante. Si può essere obbligati?

Famiglia (27/06/2020)
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Autore:
Avvocato Giulia Valmacco
Locazioni commerciali, Sovraindebitamento, Risarcimento danni e responsabilità civile, Famiglia
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Risposta:

L’art. 433 c.c. stabilisce che i figli sono soggetti all’obbligo di prestare gli alimenti nei confronti dei genitori che si trovino in stato di bisogno. All’art. 438 c.c., poi, si evidenzia come “gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale.

Il nostro ordinamento, dunque, prevede che i figli siano obbligati a contribuire alla spese alimentari del proprio genitore in stato di bisogno, in proporzione al bisogno del richiedente, ma anche della situazione economica e patrimoniale dei soggetti tenuti agli alimenti.

A questa regola vi è un’eccezione. I figli non sono obbligati alla prestazione alimentare in favore del genitore, quando nei confronti di quest’ultimo è stata accertata l’incapacità al ruolo genitoriale.

L’articolo 448 bis c.c., infatti, prevede che “Il figlio, anche adottivo, e, in sua mancanza, i discendenti prossimi non sono tenuti all'adempimento dell'obbligo di prestare gli alimenti al genitore nei confronti del quale è stata pronunciata la decadenza dalla responsabilità genitoriale e, per i fatti che non integrano i casi di indegnità di cui all'articolo 463, possono escluderlo dalla successione”.

Ciò premesso, al fine di valutare se in questo caso sussista il diritto agli alimenti, dovrà essere verificato se il mancato “affidamento” dei figli, nell’ambito della separazione e del divorzio, sia anche sfociato in una pronuncia di decadenza dalla responsabilità genitoriale o meno.

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