Il convivente muore. Il compagno superstite ha diritto all’eredità?

Sono una donna che conviveva da 4 anni. Il mio compagno è morto in un incidente. Rientro nell' eredità? A cosa ho diritto? Ho prove e testimoniaze che viveva con me. I miei figli e una zia non vedente.

Unioni civili e Convivenza (13/09/2018)
Risposta:

I conviventi possono, attraverso accordi e/o contratti, disciplinare i soli rapporti patrimoniali (anche sulla suddivisione delle spese per il mantenimento dei figli) e alcuni limitati aspetti inerenti i rapporti personali (sono ammessi accordi sull’affidamento dei figli per il caso di cessazione della convivenza). Possono inoltre disciplinare, solo attraverso un testamento, i rapporti successori. 

Non esistono documenti «ufficiali» che attestino lo status di convivenza: essa può solo essere «dimostrata» (salvo che sui registri costituiti in alcuni Comuni). Ad esempio può essere dimostrata mediante un certificato di stato di famiglia (certificazione peraltro non sempre ritenuta di per sé sufficiente) o con un contratto di convivenza redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata.

Purtroppo però in mancanza di un testamento, in materia ereditaria non può spettarLe nulla.

Le coppie di fatto rimangono escluse dalla nuova legge Cirinnà del 2016 fa riferimento soltanto alla successione per quanto riguarda le unioni civili, per le quali è prevista la metà dei beni, da dividere a sua volta al 50% con eventuali figli. Per i contratti di convivenza, non è prevista alcuna eredità.

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