Erronea acquisizione di quote societare: come comportarsi

Tre anni fa mi fu chiesto dal titolare della ditta con cui collaboravo a p.iva di rilevare dalla moglie con cui egli era in società al 50% la quota dell'1% (s.a.s) Con lo stesso sottoscrissi una scrittura privata in cui l'operazione di trapasso presso il notaio sarebbe stata effettuata completamente a sue spese ed io avrei beneficiato ogni anno dell'1% degli utili. Mi si chiedeva inoltre a fine 2019 di cedere, a richiesta, la mia quota al figlio oppure a terzi. Alla lettura dell'atto dal notaio trovai che, senza alcun preavviso, la percentuale degli utili era stata arbitrariamente variata dal titolare allo 0,001%. Per una serie di motivi non contestai la cosa , ma vorrei sapere se la scrittura privata è lo stesso valida anche se non sono state rispettate tutte le clausole.

Diritto delle società (27/11/2019)
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Autore:
Avvocato Antonio Sirica
Diritto delle società, Diritto di impresa
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Risposta:

Una risposta a questo quesito non può prescindere da un'analisi più puntuale dei documenti sottoscritti (scrittura privata e atto notarile) nonché da una disamina del concreto svolgimento dei fatti.

In effetti, il criterio principale in materia di interpetazione dei contratti è quello che impone di ricostruire la reale intenzione delle parti. Qualora tale attività rendesse possibile sostenere che la reale intenzione delle parti era in effetti diversa da quanto poi concretamente avvenuto, potrebbero aprirsi spazi interessanti per contestare la vicenda e far valere pienamente gli accordi originariamente presi.

 

Avvocato Antonio Sirica

 

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