Limiti alla tutela della privacy: l'esercizio di un diritto

Buonasera, dopo una brutta esperienza con uno psicologo, sono intenzionata a inviare un esposto all'Ordine degli psicologi della Lombardia, per segnalare ol comportamento scorretto di tale professionista nei miei riguardi. ho già avuto un colloquio telefonico con una consulente deontologica che mi ha confermato la violazione da parte del mio psicologo di alcuni articoli del codice deontologico. Nella segnalazione che devo inviare, devo apportare delle prove che testimonino quanto io sostenga: le prove in questione sono nel mio caso gli screenshot dei messaggi privati scambiati tra me e lo psicologo. Commetterei un reato a inviare tali messaggi, proprio perché privati, alla commissione di tutela dell' ordine degli psicologi? ringrazio per l'attenzione
Diritto Penale (13/04/2019)
Risposta:

Essendo i messaggi necessari a sostenere quanto Lei contesta allo psicologo, qualunque violazione della privacy, se mai ce ne fosse, sarebbe scriminata dal fatto che Lei sta esercitando il Suo diritto di informare l'ordine di appartenenza del professionista della sua condotta contraria al codice deontologico.

Tale causa di giustificazione è espressamente prevista dall'art. 51 del Codice Penale.

Avvocato Nadia Mungari

 

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