liquidazione quote da parte della banca. Serve presenza di tutti i coeredi?

La banca non vuole liquidare le quote in quanto un coerede per dispetto non va a firmare. Posso agire contro la banca? Mi consigliano lo scioglimento della comunione ereditaria.
Diritto bancario e Cartelle esattoriali (06/05/2019)
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Autore:
Avvocato Guido Vecellio
Diritto bancario e Cartelle esattoriali, Condominio, Recupero Crediti
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Risposta:

Alla morte del titolare di un conto corrente bancario e di altri rapporti, la banca opera in modo rigoroso, dopo aver ricevuto da parte degli eredi certificato di morte ed atto notorio. Non è lecita nessuna operazione bancaria sul c/c. del defunto e tale comportamento è passibile di denuncia.

Vengono inoltre bloccate anche le deleghe, che  erano state concesse a terzi. La successione avviene in automatico, quindi per quote agli eredi legittimi o in presenza di testamento.

Avviata la pratica di successione, la banca sblocca i rapporti e liquida le somme giacenti sul conto, dopo aver individuato gli eredi ed esigendo la loro presenza per la definizione della pratica. La banca, prima di dare a ciascun erede la sua quota di eredità chiede il consenso da parte di tutti gli eredi. 

Ogni erede ha comunque diritto alla propria quota di conto corrente, a prescindere dal consenso o dalla contestuale presenza degli altri eredi.

L'esistenza di una pluralità di soggetti determinerebbe il sorgere di autonomi rapporti obbligatori con la banca coinvolta nella vicenda successoria. 

 

Avvocato Guido Vecellio

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