Il condomino mio vicino mi disturba continuamente. Come tutelarmi?

Come difendermi da un condomino che mi segna la macchina, sbatte di tutto dal balcone (ha svuotato l’aspirapolvere appena ho steso le lenzuola) quando io esco a prendere una boccata d’aria o stendo i panni? Regolarmente ci svuota palette di spazzatura e polvere davanti alla porta d’ingresso. Se io sono sul balcone o sbatte o fischia o canta urlando e tiene l’auto in moto per 5/10 minuti sotto la mia finestra.

Condominio (29/04/2020)
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Autore:
Avvocato Francesco Tornatora
Condominio, Famiglia, Diritto Penale
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Risposta:

Sicuramente gli atti e i comportamenti posti in essere dal condomino ledono la pacifica convivenza condominiale tra Lei e lo stesso soggetto, che perpetra tali abusi in suo danno.

A parere dello scrivente legale i rimedi che potrebbe porre in essere sono principalmente di due tipi: in primis redigere un reclamo scritto all'amministratore e meglio se riesce a suffragare il più possibile tali comportamenti riprovevoli del Suo condomino attraverso delle prove (es. fotografie di quanto lascia davanti alla Sua porta e/o gli sbreghi che trova sulla portiera della Sua autovettura e certamente molto meglio se riuscisse a fotografare il condomino nel momento in cui compie determinati atti, oppure attraverso l'ausilio di testimonianze di altri condomini che scorgono il Suo condomino nel compiere gli atti a Suo danno).

A questo punto l'Amministratore potrà richiamare il Suo condomino in maniera formale (con lettera Raccomandata), invitandolo a tenere un corretto comportamento idoneo ad una pacifica convivenza condominiale e che in caso contrario lo stesso Amministratore, qualora siano previste dal regolamento contrattuale del condominio, potrà irrogare sanzioni pecuniarie al condomino  (l'ammontare della sanzione pecuniaria sarà decisa dall'assemblea del condominio tra il minimo e il massimo importo già previsto nel regolamento del condominio).

Lei potrà sempre richiedere risarcimento del danno per i danni subiti in sede Civile, avvalendosi di un legale civilista (a tale proposito sono sempre fondamentali le prove a fondamento della Sua richiesta risarcitoria).

Nel caso in cui l'Amministratore non intervenga, altro rimedio (certamente di natura più grave) potrebbe essere quello di fare redigere da un legale una querela nei confronti del Suo condomino, potendosi configurare  il reato di cui all'art. 610 c.p. (c.d. violenza privata). Peraltro, se a causa dei ripetuti comportamenti riprovevoli (c.d. atti persecutori) del Suo condomino si dovesse generare in Lei (o in un soggetto che vive insieme a Lei) un vero e proprio stato di ansia o di paura al punto di modificare le proprie abitudini di vita, si potrebbe anche configurare il c.d. reato di stalking condominiale (art. 612 c.p) (Cass. sentenza 12477/2017), sarà la valutazione del Giudice a definire come atti persecutori quelli posti in essere dal Suo vicino.

In ogni caso, a prescindere da quale reato venga contestato al Suo vicino dall'autorità giudiziaria, nel momento in cui si giungerà al processo nei confronti dello stesso, Lei a mezzo di un legale potrà costituirsi parte civile e richiedere risarcimento di tutti i danni subiti derivati da atti e comportamenti del Suo condomino.

Avvocato Francesco Tornatora

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